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Ha
il terrore negli occhi. è quasi immobilizzata, i suoi movimenti
sono minimi e solo per proteggere i piccoli. Ha il corpo pieno di
cicatrici. I due cuccioletti prendono il latte, dormono, giocano,
ignari di ciò che la loro mamma ha sofferto e sta soffrendo.
è un quadretto commovente, sembra che questa famigliola (nella
foto) farebbe tenerezza a chiunque, e chiunque, potendolo fare,
si prenderebbe cura di loro. Ma non è così.
Da qualche parte, infatti, sicuramente non lontano da noi, c’è
qualcuno, qualche “essere umano” che questa cagnolina
con i suoi cuccioli ha deciso di buttarla nel secchio. Sì,
esattamente. Sono stati gettati in un cassonetto dell’immondizia,
in una zona di campagna isolata, nei pressi della località
Citerno, a Castel Giorgio. Solo il caso ha voluto che delle persone
civili li abbiano trovati e si siano attivati per metterli in salvo,
coinvolgendo i Carabinieri della Stazione locale, i quali da tempo
stanno dimostrando grande attenzione per il rispetto degli animali
e dei loro diritti, previsti dalla legge.
Grazie anche all’aiuto dei volontari zoofili che si occupano
dei trovatelli nei canili della zona, i disgraziati cagnolini sono
ora, finalmente, al sicuro.
Episodi simili sono all’ordine del giorno: i cassonetti d’Italia,
proprio come quelli di Castel Giorgio e Orvieto, sono pieni “di
vita”, nel vero senso della parola. Cagnolini, gattini, coniglietti,
cuccioli di ogni razza, non esclusi, come sappiamo dalla cronaca,
perfino quelli umani.
Difronte all’orrore, però, non tutti inorridiscono:
molti volgono altrove il proprio sguardo e la propria coscienza,
non altrettanti (ma buoni!) fanno il proprio dovere. Come nel caso
dei cittadini che hanno salvato la cagnolina in questione, o come
nel caso auspicabile di chi, vedendo la foto sotto riportata, la
riconoscerà e denuncerà i colpevoli.
Intanto, per costruire l’identikit del ricercato, pur non
sapendo se è uomo o donna, giovane o vecchio, alto o basso,
sappiamo che è: criminale in quanto “colpevole di grave
delitto (penale)”, crudele in quanto “è fonte
di sofferenze”, vigliacco in quanto “si impone con la
prepotenza a chi è indifeso, compie sopraffazioni e ingiustizie”,
fetente in quanto “persona vile e malvagia”, cattivo
in quanto “nocivo, pericoloso, sgradevole, guasto”;
stupido in quanto “dimostra scarsa intelligenza”[nota].
Insomma, un vero bastardo perché “molto brutto, molto
negativo”.
Ce ne sono tanti, direte voi, e lo diciamo anche noi che quotidianamente
e tenacemente ci mobilitiamo per gli altri animali. Ma da qualcuno
bisognerà pur cominciare.
Alessandra Freddi
*«caccia» nel significato di “ricerca
minuziosa ed incessante di qualcuno”.
[nota]Le definizioni sono tratte dal Vocabolario della lingua italiana
di Nicola Zingarelli, ed. Zanichelli.
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