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LEGGE E ANIMALI
rubrica di medicina veterinaria

In Italia le leggi a tutela degli animali sono decisamente carenti e in alcuni casi talmente vaghe da lasciarsi interpretare in maniera contraddittoria, troppo spesso a discapito degli animali stessi.
Tuttavia esistono, e l'unico modo per renderle davvero utili e' quello di far riferimento ad esse ogni qualvolta ci si imbatta in situazioni che non ci sembrano adeguate alle condizioni di vita degli animali o in veri e propri maltrattamenti.
Purtroppo il campo di azione e' molto limitato, perche' se si parla di allevamenti, di circhi, ecc. la legge e' ancora piu' permissiva ed e' piu' difficile intervenire.
Ci vuole buona volonta' e un pizzico di determinazione, non si deve lasciarsi scoraggiare dalle piccole difficolta' che si incontrano, compresa la scarsa competenza dei rappresentanti delle autorita' che competenti lo dovrebbero essere per legge.

Innanzitutto, secondo quanto stabilito dal
D.P.R. 31 marzo 1979 (G.U. 2 giugno 1979 n. 150)
Articolo 3 - "È attribuita ai Comuni, singoli o associati, e alle Comunità montane, ai sensi degli articoli 27, primo comma, lettera a), e 18 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, la funzione, esercitata dall'Ente nazionale protezione animali, di vigilanza sulla osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali, relativi alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico".

IL SINDACO è il primo responsabile del benessere degli animali sul territorio da lui amministrato.

Ogni cittadino, testimone di maltrattamenti e /o uccisioni gratuite nei confronti di animali, ha il dovere morale di denunciarli.

Gli organi competenti
ai quali rivolgersi per segnalazioni e denunce
Carabinieri
• Corpo Forestale dello Stato,
• Polizia Municipale
• Polizia Giudiziaria
• Guardia di Finanza

La denuncia
La denuncia di maltrattamento su animali puo' essere compilata su carta semplice.
Va inviata agli organi competenti o direttamente al Procuratore della Repubblica.
Alcuni modelli di denuncia

 

I principali riferimenti normativi
a tutela degli animali di affezione

Articoli del CODICE PENALE

Legge n. 281 del 14 agosto 1991
"Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo".

Legge Regionale n. 19 del 19 luglio1994
Regione Umbria "Norme per la tutela degli animali di affezione e per la prevenzione ed il controllo del fenomeno del randagismo".

Decreto Ministero Sanità 14 ottobre 1996
"Norme in materia di affidamento dei cani randagi"

Decreto Ministeriale 10 aprile 1969
"Disciplina sanitaria per l'importazione, l'esportazione ed il transito degli animali a seguito dei viaggiatori".

Legge n. 189 del 20 luglio 2004
"Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate".

 

 
Modelli denuncia
Codice Penale
Legge n. 281/91
Legge R. n. 19/94
D.M. 14/10/96
D.M. 10/04/69
Legge n. 189/2004
 
   
   
 
           
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