|
|
|
In
Per i proprietari dei cuccioli di cane e di gatto la vaccinazione
è di solito la prima occasione d’incontro con il Veterinario.
Vaccinare il proprio animale è oggi, finalmente, diventata
una pratica comune nei neo proprietari, ma non sempre questi hanno
le idee chiare di quando, come e perché farlo. Spesso si
presentano a quest’appuntamento troppo presto o troppo tardi.
Spesso si affidano al “fai da te”. Spesso si dimenticano
o volontariamente non riportano i loro animali per i successivi
richiami.
Cercherò ora di chiarire in maniera sintetica alcuni aspetti
relativi a questa pratica spesso sottovalutata come importanza per
la salute dei nostri animali.
Il cucciolo dopo la nascita è protetto da un’immunità
a lui conferita dalla madre, tramite la vita intrauterina (quota
insignificante) e soprattutto tramite il colostro (il latte prodotto
nei primissimi giorni della lattazione dalla madre). Tale protezione
“passiva” (l’organismo del cucciolo non viene
impegnato nella produzione degli anticorpi stessi, ma usa quelli
assunti tal quali) ha però una durata limitata nel tempo
(circa dieci settimane). Proprio alla luce di questo dato, la prima
vaccinazione dovrebbe essere fatta non prima che il cucciolo abbia
compiuto i 55 giorni di età, ma non molto dopo.
Perché portare il cucciolo dal Veterinario per una semplice
iniezione sottocutanea quando comodamente è possibile reperire
vaccini e quando si possono risparmiare i soldi della visita?
Non è difficile fare un’iniezione al cane o al gatto,
basta un “punturatore folle” come lo chiamo io!
Ma quella “inutile perdita di tempo e di denaro” che
si chiama visita medico veterinaria è un atto medico che
spesso e volentieri si rivela di vitale importanza per il cucciolo.
Il vaccinatore “fai da te” non sa che qualsiasi animale,
per essere sottoposto a vaccinazione, deve essere sano, vale a dire
non avere alcun sintomo di malattia in incubazione o in atto, pena
l’assoluta inutilità dell’intervento vaccinale.
Peggio ancora esiste la possibilità che a seguito di tale
intervento su un cane/gatto non in perfette condizioni di salute
possano scatenarsi varie patologie fin a quel momento latenti.
Da quanto sopra si può facilmente comprendere l’importanza
di una visita clinica accurata, effettuata da un Medico Veterinario,
prima della vaccinazione.
Inoltre i vaccini, dopo l’inoculazione, potrebbero scatenare
in soggetti sensibili reazioni allergiche anche imponenti con rischio
di vita per il nostro animale.
Ed ancora i vaccini in commercio, oltre a variare per la casa farmaceutica
di produzione, variano anche in base ai “ceppi virali”
in loro contenuti. Ne esistono di mono-, bi-, tri-, quadri- penta-
esa-, epta-, ecc. valenti in base al numero e al tipo di virus contemplati.
La scelta del tipo di vaccino da inoculare non è quindi delle
più semplici e deve essere assolutamente fatta da un Medico
Veterinario.
In ultimo ricordo a tutti che i prodotti immunizzanti devono essere
conservati assolutamente a temperatura di frigorifero fino al momento
della somministrazione (è luogo comune per i proprietari
dopo l’acquisto conservarli in tasca o nel cassetto della
macchina o dell’ufficio per diverse ore) pena la perdita d’efficacia.
Se tutto si svolge nel migliore dei modi, per gli animali vaccinati
per la prima volta, è necessario richiamare la vaccinazione
stessa dopo circa 18-20 giorni dalla prima per innalzare il livello
di protezione anticorpale dell’animale a livelli tali da garantire
una sufficiente protezione.
Per i soggetti già vaccinati è bene ripetere la vaccinazione
ogni anno (salvo malattie, quali ad esempio la Leptospirosi, che
richiedono richiami a scadenza più breve).
Infine, è importante ricordare che la validità delle
vaccinazioni riportate sul libretto sanitario del cane e del gatto
(importantissima sempre, ma soprattutto per i soggetti che si recano
all’estero o alle esposizioni) è assicurata solo dalla
vidimazione del Veterinario che l’ha effettuata. |
|
 |
|
|
|
|