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In
questi ultimi anni, grazie al miglioramento delle condizioni igieniche
e della qualità dell’alimentazione, unitamente ai progressi
fatti dalla medicina veterinaria, la vita media dei nostri animali
da compagnia è considerevolmente aumentata. Da ciò
deriva che la popolazione felina e canina è decisamente invecchiata.
Cani e gatti possono essere considerati vecchi quando raggiungono
un’età pari al 75-80% della ipotetica durata massima
della loro vita.
Le aspettative massime di vita sono nel gatto di circa 20 anni.
Nel cane la durataè maggiormente variabile perché
influenzata da fattori quali razza, taglia. Più grande è
la taglia e più “pura” è la razza minore
sarà presumibilmente la durata della vita.
In
modo molto semplificato si può così riassumere:
• cane
di grossa taglia, massimo 14
anni
• cane di media taglia, massimo
16 anni
• cane di piccola taglia, massimo
18 anni.
L’animale anziano subisce a causa dell’età modificazioni
metaboliche (riduzione del metabolismo di base)
che fanno diminuire
il fabbisogno energetico fino al 30- 40%. Diminuisce la capacità
di termoregolare, di smaltimento di farmaci e delle“scorie
del metabolismo”, diminuisce anche l’efficacia del sistema
immunitario.
Tutti gli organi risentono di tali modificazioni. A carico della
cute si osserva: pelo più fragile, peli bianchi sul muso,
pelle meno elastica, aumento della presenza di cisti e tumori. Per
quanto riguarda il fegato, diminuisce la sua funzionalità
e la produzione di bile. Diminuiscono l’elasticità
dei polmoni e le secrezioni bronchiali, mentre aumenta il rischio
di infezioni. Diminuisce anche la funzionalità dei reni.
Il cuore diventa meno resistente allo sforzo, e aumentano i rischi
di crisi cardiache (soprattutto durante le anestesie) e di cardiopatie.
A carico dell’apparato muscoloscheletrico si riscontra l’insorgenza
dell’artrosi insieme alla diminuzione delle masse muscolari
e dell’elasticità dei legamenti. Nell’apparato
genitourinario possono insorgere, nei maschi, problemi di ipertrofia
e cisti alla prostata. Anche il sistema nervoso subisce un calo:
l’olfatto e l’udito tendono a diminuire, così
come i riflessi in generale.
Le modificazioni a carico dei singoli distretti possono essere più
o meno evidenti, anche a seconda della predisposizione di razza.
Cosa fare per assicurare una vecchiaia migliore agli animali
che amiamo?
È
innanzitutto necessario che chi si occupa di un animale sia bene
informato sui problemi che potranno insorgere nel tempo, e per questo
fondamentale è la collaborazione tra il proprietario e il
veterinario di fiducia. Come una persona, un gatto o un cane un
po’ attempati dovranno intensificare i contatti con il medico,
le visite di controllo, ed anche eventuali esami chimici (del sangue,
delle urine) e strumentali (rx, ecografie, tac) che si renderanno
necessari.
Fondamentale
sarà ancor più che in età giovane abbiano una
sana e corretta alimentazione, da concordare su misura con il veterinario
stesso.
È importante comprendere che con una buona prevenzione e
con un controllo adeguato, che renda possibile curare tempestivamente
le malattie, potremo garantire al nostro animale una vita migliore
e più lunga.
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