|
|
|
Sapete che è possibile curare i nostri piccoli amici con
le cosiddette «medicine non convenzionali»?
Mentre ancora si discute e si discuterà
ancora per molto sull’impiego di tali medicine per l’uomo,
fortunatamente in medicina veterinaria è possibile applicarle
con successo in molteplici occasioni con risultati eccellenti, evitando
spesso i fastidiosi “effetti collaterali” che i comuni
chemioterapici di sintesi spesso provocano.
Quali sono queste medicine non convenzionali? Quali sono
i presupposti essenziali per poterle utilizzare con efficacia e
senza pericolo?
Le medicine non convenzionali sono molte ma le più
utilizzate nei nostri animali sono essenzialmente: la
medicina omeopatica, la medicina tradizionale cinese (di cui l’agopuntura
è una branca), la fitoterapia.
Per un corretto utilizzo di tali metodologie, con efficacia e senza
rischi, è indispensabile non procedere mai all’automedicazione
poiché, anche se non dannose sul piano tossicologico, possono
esserlo se male utilizzate oppure dimostrarsi inefficaci. è
assolutamente consigliabile (anche per legge) rivolgersi ad un veterinario
esperto in tali discipline che saprà indicare non solo la
migliore metodologia caso per caso ma anche il/i prodotto/i più
adatto al nostro paziente.
Alcune precauzioni sono inoltre necessarie, prima e durante tali
terapie e sarà bene chiedere consiglio al veterinario esperto
di fiducia prima di commettere grossolani ed involontari errori.
Si tratta, di solito, di farmaci molto “delicati” che
perdono facilmente efficacia con una conservazione o somministrazione
sbagliata e, di frequente, la loro presunta inefficacia dipende
solo da questo fatto. Molti di questi farmaci sono, infatti “sensibili”
agli aromi, alle fonti elettromagnetiche, alla luce solare e ad
altro e vanno conservati e somministrati con molta accortezza.
Le formulazioni farmaceutiche sono diverse: globuli, granuli, gocce,
in Italia non è consentita la via parenterale (punture) ma
solo quella orale che, in ogni caso, è anche la più
facile ed accettata da tutti i nostri animali senza problemi.
Quali sono le malattie che possono essere curate con successo
con tali metodi?
Alcune di queste metodiche si rivolgono prevalentemente
al malato e non soltanto alla malattia (omeopatia) ricercando sintomi
particolari del paziente e non solo della malattia identificando
un farmaco personalizzato (simillimum) per quel particolare paziente
che agirà anche sulla malattia. Altre discipline, al contrario,
si rivolgono più alla malattia ed ai suoi sintomi come fa
la medicina tradizionale ma con il vantaggio non piccolo di non
“intossicare” il malato (agopuntura, omeotossicologia,
etc.). In pratica non esiste malattia
che non può essere vantaggiosamente curata con tali metodi.
Rimane scontato che molte patologie devono essere risolte per altre
vie (chirurgica ad es.), quando non sia possibile utilizzare tali
metodi. Sarà il veterinario esperto a scegliere quale sarà
il metodo più adatto alla cura. Qualcuno si chiederà
allora: perché non si adoperano più spesso?
Le ragioni sono legate soprattutto alla loro diffusione culturale
sia presso i medici che presso i cittadini anche se in questi ultimi
anni si è avuto un incremento considerevole della loro applicazione.
Altro elemento è la difficoltà di preparazione dei
medici che richiede costanza, dedizione, tempo e predisposizione
non sempre riscontrabili in tutti.
Di una cosa sono convinto: se i nostri amici potessero scegliere
come e se curarsi, il veterinario “alternativo” avrebbe
sempre la sala d’attesa piena…!
|
|
 |
|
|
|
|