| IL
COLPO DI CALORE
D’estate,
più che in altri periodi dell’anno, può accadere
che gli animali vengano colpiti dal cosiddetto “colpo di calore”?
Ovviamente sarebbe opportuno evitare situazioni a rischio, ma quando
comunque ciò dovesse verificarsi è necessario mantenere
la calma, per poter agire con cognizione di causa e tempestivamente.
Qualche consiglio utile da tenere a mente nel momento in cui si
dovessero presentare situazioni o fossero presenti fattori
che possono predisporre l’animale all’ipertermia.
Ad esempio: eccessiva temperatura dell’ambiente; elevata umidità;
scarsa ventilazione; obesità; eccessivo esercizio fisico;
mantello molto folto; diminuita tolleranza al calore nella giovane
età o nell’età avanzata; mancanza di acqua a
disposizione; luoghi con poca ventilazione.
In certi casi la temperatura rettale sale tra i 41 e i 44° C°
(normalmente è 38,5° C) che può portare anche
ad un edema cerebrale.
Nei cani i sintomi clinici del colpo di calore sono variabili a
seconda della durata all’esposizione all’alta temperatura
e al tipo di fattore predisponente che lo scatena.
Inizialmente l’animale ansima velocemente come risposta compensatoria
all’aumento della temperatura ambientale; ansimando disperde
calore corporeo per abbassare la propria temperatura.
Successivamente avrà una tachicardia; le mucose della bocca
diventano di colore rosso vivo e subito dopo si instaura l’ipertermia.
In questo stadio, se non si riesce ad abbassare la temperatura corporea
dell’animale, c’è il rischio che il soggetto
cada in stato di stupore; e allora le mucose della bocca diventano
pallide.
Se poi si presenta diarrea con presenza di sangue oppure delle petecchie
emorragiche sulla cute, siamo in presenza di una grave complicazione.
In questi casi, il primo obiettivo è quello di abbassare
la temperatura corporea dell’animale bagnandolo con
acqua tiepida oppure avvolgendolo in asciugamani imbevuti di acqua
fredda, avendo l’accortezza di cambiare gli asciugamani quando
questi diventano caldi. (È assolutamente da evitare di mettere
l’animale in una vasca con acqua fredda o addirittura ghiacciata,
non avverrebbe una buona dispersione del calore.)
Inoltre sarebbe importante porlo in un ambiente ben areato.
Durante questo trattamento, controllare ogni 5-10 minuti la temperatura
rettale del cane ed interrompere le procedure quando questa raggiunge
i 39° C.
Naturalmente,
nel frattempo contattare con urgenza un veterinario.
IMPORTANTISSIMO!
Mai
lasciare animali in auto da soli, specie d'estate, neanche
se con i finestrini aperti. E' piu' pericoloso di quanto si possa
immaginare. La temperatura all'interno dell'abitacolo sale rapidamente,
anche se non c'è il sole: basta un quarto d'ora per arrivare
a 60°. I piccoli animali sono molto più esposti di noi
ai colpi di sole: il cane non suda e il suo corpo si surriscalda
facilmente e, a causa dell'insolazione, l'animale può morire
prima che il suo padrone ritorni.
MAL
DI… VIAGGIO
Anche
gli animali sono soggetti a soffrire delle cosiddette malattie da
movimento: mal d’auto, mal di mare e simili.
Si tratta di disturbi causati da una rapida accelerazione o decelerazione
lineare o angolare e sono motivo di nausea e anche vomito. Come
per le persone influisce anche la predisposizione individuale alla
patologia.
Nei cuccioli la nausea e il vomito sono molto più frequenti
rispetto agli adulti perché con il passare del tempo l’individuo
si abitua, adattandosi ai rapidi cambiamenti di direzione.
Ma, anche negli adulti, ci sono dei fattori che predispongono
maggiormente l’animale a star male: la scarsa ossigenazione
nell’abitacolo oppure fattori emotivi come l’ansia e
la paura.
Dunque, nei casi in cui l’animale debba affrontare un viaggio,
sarebbe utile prevenire il problema attraverso la somministrazione,
un’ora o mezz’ora prima della partenza, di farmaci che
inibiscono il centro del vomito o che tranquillizzano l’animale
pauroso o emotivo.
Importante: questi prodotti devono essere somministrati
sotto stretto controllo e dietro prescrizione del medico veterinario
di fiducia il quale, a seconda dell’età, della mole,
della razza dell’animale (valutando anche eventuali patologie
dello stesso) saprà consigliare il farmaco e il dosaggio
migliori.
In ogni caso, durante qualsiasi tragitto, sarebbe utile avere sempre
a portata di mano abbondanti tovaglioli o fazzolettini di carta
e, se il viaggio si svolge in macchina, andrebbero previste frequenti
soste per far fare qualche passeggiatina all’animale. Inoltre,
evitare di farlo mangiare prima della partenza ed evitare di farlo
bere subito dopo i casi di vomito.
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