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Il
gatto è un carnivoro, come dimostrano anche la sua struttura
dentale o le abitudini predatorie, e molte altre sue caratteristiche;
ma ciò non significa che egli vada alimentato esclusivamente
di carne. E' infatti indispensabile per la buona salute dell’animale
un’alimentazione equilibrata che contenga anche altre sostanze,
e che sia il più varia possibile. Nonostante egli viva con
l’uomo da migliaia di anni il suo sistema digerente, e di
conseguenza i sui fabbisogni alimentari, sono rimasti fisiologicamente
uguali a quelli dei suoi antenati selvatici. Legata al suo istinto
predatorio è anche l’abitudine a fare molti piccoli
pasti al giorno, preferendo di solito luoghi calmi, appartati ed
in solitudine. E' importante considerare che il gatto non è
un piccolo cane, dato che, per quanto ovvio, a volte si fa l’errore
di alimentarlo di conseguenza, procurando all’animale carenze
e problemi seri.
Ma,
andiamo per ordine e cominciamo dagli alimenti base che dovrebbero
costituire la dieta del gatto:
CARNI
- Di vitello o di manzo, a medio contenuto
di grassi, sono da considerare la base dell’alimentazione
dei felini. Non devono essere troppo ricche di nervetti o di tendini,
che contengono collagene scarsamente digeribile. La carne va somministrata
di preferenza cruda o appena scottata poichè la cottura prolungata
riduce la digeribilità delle proteine e diminuisce il loro
valore biologico. E' importante che venga proposta in pezzetti e
non macinata, per costringere il gatto a masticare; la masticazione
infatti deterge le superfici laterali dei denti evitando l’accumulo
di tartaro, e le conseguenti gengiviti; inoltre la carne in pezzi
espone meno superficie alla contaminazione batterica (carni di dubbia
provenienza, tritate, che siano state più o meno a lungo
a temperatura ambiente possono veicolare Salmonellosi trasmissibili
all’uomo). Cuore, rognone, milza o fegato di vitello possono
essere somministrati senza problemi ma non devono diventare alimenti
esclusivi. Vanno bene anche le carni di pollame e coniglio ma queste,
come quella di maiale che di solito è poco gradita ai gatti,
vanno assolutamente ben cotte per evitare rischi di parassitosi.
PESCE
- Ogni tipo di pesce può essere utilizzato
nell’alimentazione del gatto, avendo cura di eliminare le
teste e le lische. Il pesce preferibilmente va cotto, in modo da
stabilizzare le proteine in esso contenute e distruggere eventuali
tiaminasi (enzimi anti vitamina B1). Quello di lago o di fiume potrebbe
essere vettore di parassitosi e va cotto assolutamente. Va bene
anche il pesce in scatola (tonno, sgombri, alici, ecc.); meglio
quello conservato al naturale rispetto a quello sott’olio
che potrebbe avere effetti lassativi.
LATTE
- E' da preferire il latte intero sterilizzato
(quello a lunga conservazione), per evitare anche il minimo rischio
di infezione tubercolare. Il latte è un alimento molto adatto
ai gatti perché ricco di calcio, che scarseggia nelle carni
e nel pesce. Nei gatti adulti può provocare diarrea; esiste
in commercio un latte apposito per gatti meglio tollerato ma non
gradito a tutti i felini. Si può utilizzare senza problemi
anche il latte in polvere (sia quello per uso umano sia quello apposito
per gattini), anche mescolato al cibo, senza necessariamente reidratarlo.
FORMAGGI
- Ad alto tenore di grassi e calcio rappresentano ottimi integratori
della dieta. Da preferire senz’altro i formaggi a pasta dura
ma non piccanti (emmenthal, parmigiano o grana).
UOVA
- Sono un alimento ottimo per i gatti, ricco
in vitamine, proteine e sali minerali, ma è meglio evitare
l’albume crudo, mentre è ben tollerato il tuorlo d’uovo
crudo mescolato a latte o carne, che può essere aggiunto
una volta o due la settimana nella dieta.
AMIDI
- Nei carnivori non sono indispensabili e
devono comunque essere ben cotti per essere perfettamente digeriti.
Meglio il riso e i fiocchi di cereali piuttosto che il pane e la
pasta che, per il loro contenuto di glutine, potrebbero causare
allergie. Biscotti o altri prodotti di pasticceria, se graditi,
possono costituire un piccolo premio da utilizzare occasionalmente
in dosi modeste.
Attenzione ai prodotti a base di cioccolato: alcuni
gatti ne sono golosi,
ma la teobromina contenuta nel cacao puo' provocare intossicazioni
anche letali.
VERDURE
- Facilitano la digestione e sono utili specialmente
nei gatti tendenti alla stitichezza. Un piccolo quantitativo dovrebbe
essere aggiunto sempre alla razione, anche per il loro elevato contenuto
di sali minerali. Ad esclusione di cavolo, cipolla e patate, tutte
le verdure vanno bene. Sembra comunque che i gatti preferiscano:
asparagi, porri, fagiolini, carote, spinaci. Le verdure vanno lessate
e tagliate a pezzettini o, meglio ancora, passate e mescolate al
resto della razione.
FRUTTA
- Raramente i gatti paiono apprezzare la frutta,
alcuni amano le castagne. Del resto, non avendone necessità,
la frutta può essere tranquillamente esclusa dalla dieta.
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